Asteroidi in rotta verso la Terra: la Cina studia un piano con esplosioni nucleari per la difesa planetaria
Potrebbe sembrare la trama di un film di fantascienza, ma questa volta non si tratta di cinema. La possibilità di intervenire su un asteroide potenzialmente pericoloso per la Terra è al centro di studi scientifici sempre più avanzati, e tra i Paesi più impegnati sul fronte della difesa planetaria c'è anche la Cina.
Un gruppo di ricercatori del China Rocket Research Institute di Pechino starebbe lavorando a un progetto che prevede l'utilizzo di sistemi spaziali capaci, in caso di estrema necessità, di modificare o distruggere un corpo celeste diretto verso il nostro pianeta.
Il progetto: due sonde e una possibile esplosione controllata
Secondo quanto riportato dal South China Morning Post, l'idea degli scienziati cinesi non sarebbe quella di replicare la missione vista nel film "Armageddon", con astronauti inviati nello spazio, ma di affidare l'intervento a veicoli automatici.
Il piano ipotizzato prevederebbe l'impiego di due sonde spaziali:
- la prima avrebbe il compito di creare una cavità o un cratere sulla superficie dell'asteroide;
- la seconda dovrebbe inserire al suo interno un dispositivo nucleare per provocare una frammentazione controllata del corpo celeste.
L'eventuale esplosione studiata dai ricercatori avrebbe una potenza stimata di circa tre megatoni, equivalente a circa 200 bombe atomiche di Hiroshima.
Si tratta comunque di uno scenario estremo, pensato per situazioni in cui non esistano altre possibilità di intervento.
La lezione della missione NASA DART
La ricerca sulla difesa dagli asteroidi ha ricevuto una forte accelerazione dopo la missione DART (Double Asteroid Redirection Test) della NASA, realizzata nel 2022.
Per la prima volta nella storia, una sonda è stata fatta schiantare intenzionalmente contro un asteroide per modificarne la traiettoria, dimostrando che è possibile intervenire sul movimento di un corpo celeste.
La missione ha ottenuto un risultato positivo, modificando la velocità dell'asteroide di circa 2,7 millimetri al secondo.
Tuttavia, secondo gli esperti cinesi, questa strategia potrebbe non essere sufficiente contro asteroidi molto più grandi o individuati con poco anticipo.
L'importanza del monitoraggio degli asteroidi
Il rischio che un grande asteroide colpisca la Terra è considerato molto basso, ma non nullo. Negli ultimi anni diversi episodi hanno ricordato agli scienziati l'importanza di un sistema di sorveglianza globale.
Nel 2019, ad esempio, un asteroide di circa 130 metri di diametro è passato relativamente vicino alla Terra, a circa 72 mila chilometri, venendo individuato solo poco prima del massimo avvicinamento.
Situazioni simili hanno spinto le agenzie spaziali internazionali a rafforzare i programmi di osservazione e prevenzione.
La Cina punta sulla difesa planetaria
Pechino negli ultimi anni ha aumentato il proprio impegno nel settore della sicurezza spaziale.
La Cina ha aderito alla International Asteroid Warning Network (IAWN) e al Space Mission Planning Advisory Group (SMPAG), organismi internazionali dedicati alla condivisione delle informazioni sugli asteroidi vicini alla Terra.
Nel 2022 è stato inoltre istituito il Deep Space Exploration Laboratory (DSEL), centro dedicato allo studio delle missioni spaziali e delle tecnologie per l'esplorazione dello spazio profondo.
Tra le priorità vi è proprio lo sviluppo di sistemi di allerta precoce e strategie per affrontare eventuali minacce provenienti dallo spazio.
Difendere la Terra guardando al futuro
La probabilità che l'umanità debba affrontare un impatto asteroidale di grandi dimensioni resta estremamente ridotta, ma la scienza lavora sulla prevenzione.
La possibilità di individuare con largo anticipo un corpo celeste pericoloso e sviluppare strumenti per deviarlo rappresenta una delle grandi sfide tecnologiche del futuro.
La difesa planetaria non riguarda solo lo spazio: significa proteggere la Terra attraverso ricerca, collaborazione internazionale e innovazione scientifica.




